Qualità o quantità: come conviene allenarsi?

Tempo di lettura: 2 minuti

 

“Oggi mi sono allenato 4 ore, sono soddisfatto!”

È una delle frasi che, da ormai 10 anni, ascolto più frequentemente nei laboratori di Fisiologia dello Sport.

 

Con dispiacere ho notato che questa affermazione è pronunciata con un velo di orgoglio e soddisfazione.

Questo accade perché nella nostra mente viene automaticamente veicolato il messaggio che “più fai, più ottieni”.

 

Non sempre ciò corrisponde a verità.

 

Ciò che non sappiamo è che ogni atleta ha una relazione dose/effetto strettamente personale.

 

Un determinato stimolo allenante (assicurandoci che lo sia realmente) richiederà un tempo specifico per essere assorbito, e che, una serie di singoli stimoli allenanti cumulati, renderanno il sistema corpo pronto ad affrontare sfide più dure in un altro determinato tempo. Ognuno con il suo.

 

Il rapporto dose/effetto, senza che questo sia stato determinato, viene quindi molto spesso sovrastimato, portando gli utenti a pensare che “più ti alleni, meglio è”.

 

Il denominatore comune di quanto osservato è la quantità dell’allenamento, cioè ciò che risponde alla domanda “Allenarsi tanto o poco?”

 

Se ti dicessi che, in base al tempo che abbiamo a disposizione per allenarci e migliorare la nostra performance, possiamo impattare positivamente del 100% gestendo la qualità del lavoro svolto in quel tempo?

 

Quello che realmente conta è dare al nostro sistema biologico una giusta dose per un’esposizione che faccia rendere al massimo i nostri sforzi, lavorare cioè sulla qualità del tempo che abbiamo a disposizione.

 

Come? Ecco tre semplici passi da seguire.

 

  1. attraverso dei testi di valutazione funzionale sarà possibile: misurare il funzionamento e le necessità fisiologiche, biomeccaniche e bioenergetiche del corpo in base allo sport che pratichi, e il rapporto dose/effetto di ogni stimolo allenante.

 

  1. Seguire una programmazione fedele ai risultati dei test svolti lavorando sulle reali necessità del proprio corpo tali da potergli garantire un allenamento e un riposo cosciente e misurato.

 

  1. Controllare i tuoi allenamenti con sistemi in grado di monitorare quantità e qualità del lavoro: gps, cardiofrequenzimetri, potenziometri, altimetri, barometri, tutti strumenti utili a rispettare la programmazione e le proprie esigenze.

 

Per raggiungere i tuoi obiettivi, scegli sempre la qualità, non la quantità!

 

Il tuo Fisiologo dello Sport può aiutarti a svolgere un’attività calibrata alle tue possibilità, non sbagliare!

 

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo sui social!

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Search

+
Chatta su WhatsApp