L’onnipresenza del mais negli alimenti

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Il mais è, tra pochissimi, l’elemento maggiormente utilizzato nell’industria alimentare: dalle coltivazioni bio, che di bio non hanno granchè, alla preparazione home-made di alcuni piatti, fino al largo impiego nelle famosissime catene mondiali di fast-food.

 

Nello specifico, la dicitura italianizzata di fast-food rimanda al “cibo veloce”, quello che consumi in ogni dove, in un tempo minimo di circa dieci minuti e che non ti lascia in bocca neanche il sapore di quello che hai ordinato, ma che riesce nonostante tutto ad appagare un tuo bisogno.

 

Cosa si nasconde dietro un semplice pranzo nel più comune fast-food?

 

La risposta è nelle immense distese americane di mais, ormai diffuse anche nel territorio siciliano, nelle quali si produce e trasforma la materia prima in ingenti quantità di derivati, rintracciabili nel cibo così come nel carburante delle macchine.

 

Mi spiego meglio.

 

Prendiamo in considerazione i nuggets, comuni bocconcini di pollo fritti liberi dalla costrizione delle posate, e leggiamo la loro composizione.

 

Dei 38 elementi che li costituiscono, 13 derivano direttamente e indirettamente dal granturco (il pollo che viene nutrito col mais; l’amido che funge da legante per la carne; la farina che costituisce la crosta, i conservanti), gli altri invece sono agenti artificiali che in gran parte provengono dalle industrie chimiche (agenti lievitanti e antischiumogeni) e che permettono al cibo stesso di non deteriorarsi nel tempo.

 

Anche le nostre automobili si nutrono di mais, ma sotto forma di etanolo che verrà aggiunto successivamente alla miscela da carburante. Ciò sta a significare che lo smaltimento di questo elemento da parte delle raffinerie rientra negli svariati utilizzi che lo caratterizzano.

 

Inoltre è stata riscontrata la presenza di una particolare sostanza tossica chiamata TBHQ (butilidrochinone terziario), un antiossidante derivato dal petrolio che viene spruzzato sul cibo o sul supporto che lo contiene per salvaguardarne la freschezza a lungo termine.

 

Ciò che sconosciamo è che questa sostanza in quantità maggiori può provocare shock all’organismo umano e in casi estremi anche la morte.

 

Cosa vuol dire questo?

 

L’industria alimentare è riuscita ad oscurare tutti i processi che si trovano dietro la storia e l’assemblaggio dei prodotti, cioè come lavorarli per farli sembrare semplici esiti della cultura e non dalla natura.

 

Quello che l’utente finale si troverà ad assaporare è dunque un alimento che ha un rapporto solo nominale con il concetto più ampio e tradizionale di cibo, che è pura astrazione, cioè l’ideale platonico di una crocchetta di pollo che è in realtà lontana dalla sua vera concretizzazione.

 

Trasformare il mais dunque in oltre 45 diverse voci di un normale menù da fast-food è sicuramente un successo per l’industria alimentare ma non per l’utente medio, che al vero piacere del cibo sostituisce una pura metafora di gusto e nutrienti.

 

Ciò che non sai non può farti male ma ciò che sai può farti stare meglio.

 

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LEGUMI: I tuoi migliori alleati!

In questo breve articolo andremo a scoprire perché i legumi possono essere i tuoi migliori alleati, se il tuo obbiettivo è dimagrire!

Partiamo dalle caratteristiche principali a livello nutrizionale.

Prima di tutto questi piccoli semini fanno tutti parte della famiglia delle Leguminose e sono caratterizzate tutte da un notevole apporto proteico, rispetto agli altri vegetali.

Una percentuale minima di 15% fino ad arrivare addirittura ad un buon 37% nella soia è costituito da proteine.

Diciamo che come percentuale proteica siamo al pari della carne.

Le proteine, tuttavia, sono di qualità inferiore, essendo carenti di due amminoacidi solforati, la metionina e la cisteina.

Per questo abbinarli con i cereali risulta ideale per avere un apporto amminoacidico completo.

I carboidrati rappresentano circa il 50% e sono costituiti prevalentemente da amido di ottima qualità.

I grassi sono davvero bassissimi.

Le fibre sono molte, quasi il 15%.

Sono poi molto ricchi di vitamine del gruppo B e minerali, come fosforo, potassio e magnesio.

Date queste caratteristiche quali sono i vantaggi principali che si possono avere introducendoli nella tua dieta? 

  • Ottima fonte di proteine di origine vegetale, quindi un’ottima alternativa alla carne ed ai grassi che con se porta
  • Ottima fonte di fibra, che avrà un ottimo effetto sulla salute della tua flora intestinale, fondamentale per perdere correttamente peso
  • Ottimo potere saziante, grazie alla presenza della fibra ed alla capacità di espandere le pareti dello stomaco, dando subito la sensazione di sazietà.

In questo modo introdurrai meno calorie restando tuttavia soddisfatto!

I fastidiosi problemi di meteorismo causati dai legumi son dovuti alla fermentazione di alcuni zuccheri che questi contengono.

Per evitare questo devi far abituare il tuo intestino: quindi introducili gradualmente, partendo magari dalle farine, più digeribili!

I Benefici della FRUTTA SECCA OLEOSA!

Chi ha detto che le cose buone facciano necessariamente male alla nostra salute?

La frutta secca oleosa è sicuramente un esempio di come si possa trovare un giusto compromesso tra gusto e qualità del cibo!

Di questa famiglia fanno parte tutti quei semi che hanno al loro interno una grande quantità di grassi, come le nocciole, le mandorle o le noci e proprio per questo viene definita frutta  oleosa.

Viene chiamata secca perché il quantitativo di acqua non supera il 5%.

Non preoccuparti però!

Questi grassi, che in media sono il 50% del totale, sono per la maggior parte rappresentati da acidi grassi mono e polinsaturi, quelli che apportano  più benefici per la tua salute, tra i quali in particolare gli omega tre e sei!

Abbiamo anche un buon quantitativo di proteine, che può raggiungere anche il 30% e pochissimi carboidrati.

Tra i micronutrienti troviamo molti minerali, come il fosforo, il ferro, lo zinco, il selenio ed il calcio.

Sono inoltre un’ottima fonte di vitamina E, potente antiossidante!

Quali sono i principali vantaggi che potresti avere aggiungendo una dose giornaliera di questa frutta:

  • Una buona dose di proteine sempre a portata di mano
  • Una ottima fonte di acidi grassi essenziali
  • Miglioramento del tuo assetto lipidico; molte ricerche attestano una diminuzione di LDL(colesterolo cattivo), grazie al consumo giornaliero di frutta secca
  • Aumento dell’introito di composti antiossidanti

Un piccolo difetto di questa famiglia di alimenti è data dal fatto che contengono molte calorie per 100 gr di peso, proprio dato l’alto contenuto di grassi!

Per questo si consiglia di non abusarne, soprattutto in diete ipocaloriche.

Quale dose è ritenuta ideale?

Si è visto che si hanno i massimi benefici, con i minimi svantaggi, grazie al consumo giornaliero di 30gr di frutta secca!

Quindi sbizzarrititi pure a scegliere quella che più ti piace tra nocciole, noci, mandorle pinoli ecc…porteranno tanto gusto al tuo palato e tanta salute al tuo corpo!

Alla scoperta della SOIA!

Un alimento che si sta facendo sempre più strada sulle nostre tavole, ma che purtroppo pochi ancora conoscono a pieno.

Sto parlando della soia e dei prodotti derivati dalla sua lavorazione.

Inizio col dirti che la soia fa parte delle Leguminose, come del resto le lenticchie, i ceci ecc.

Tuttavia, ha una composizione a livello di macronutrienti un po’ diversa dai legumi più comuni.

Ha una quantità di carboidrati nettamente inferiore, a favore di una percentuale di proteine superiore, addirittura si arriva al 37%, e di una buona quantità di grassi.

Le proteine sono di alta qualità, paragonabili a quelle di altre fonti animali, quali carne o uova.

I grassi sono soprattutto insaturi, quelli buoni per intenderci!

Troviamo molti acidi grassi polinsaturi, tra i quali i famosi omega tre, tanto positivi per la nostra salute.

La soia è, inoltre, un’ottima fonte anche di minerali, tra cui soprattutto il calcio, contenuto in quantità anche superiori al latte.

Il calcio viene assorbito in maniera adeguata a livello intestinale, cosa rara per le fonti vegetali.

Si è visto che il consumo di soia, molto frequente nelle popolazioni asiatiche, è associato a molti vantaggi per la nostra salute:

  • Miglioramento del profilo lipidico, con una riduzione del colesterolo totale e di LDL (il colesterolo cattivo)
  • Prevenzione dell’osteoporosi, anche se le ricerche in questo ambito non sono ancora del tutto certe
  • Prevenzione dell’ipertensione, uno dei problemi più diffusi nel mondo Occidentale
  • Prevenzione dei tumori alla mammella e all’utero, grazie al contenuto di isoflavoni

Ultima cosa importante per chi soffre di ipotiroidismo!

Infatti si consiglia di assumere prodotti a base di soia ad almeno quattro ore di distanza dal momento dell’assunzione del farmaco per la tiroide, in quanto potrebbe esserne compromesso l’assorbimento.

Quindi introdurre la soia nella tua alimentazione potrebbe essere una scelta molto azzeccata per la tua salute, ma, come al solito, fatti guidare da un esperto del settore!

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