Focus e Programmazione: Facciamo Chiarezza!

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Le programmazioni sportive sono sempre complicate da gestire e la maggior parte delle volte risultano di una confusione disarmante.

 

Questo è dovuto al numero davvero elevato di eventi da programmare e successivamente gestire nel corso di un anno.

 

Per semplificare il lavoro, cerchiamo di fare chiarezza sulla nomenclatura e sui focus da tenere durante una programmazione:

 

  • Lavoro di carico generale: sta a indicare un lavoro atletico che ha come scopo il condizionamento del corpo ai fini fisiologici/biomeccanici/bioenergetici, e sulle capacità che non sono parte integrante del modello prestativo.

 

  • Lavoro di carico speciale: sta a indicare un lavoro atletico che ha come scopo il condizionamento del corpo ai fini fisiologici/biomeccanici/bioenergetici, sulle capacità che sono parte integrante del modello prestativo. Questo avviene sempre successivamente al lavoro generale, che si va automaticamente ad escludere.

 

  • Lavoro di carico specifico: ha come scopo l’affinamento della tecnica/tattica sportiva e consiste nella simulazione di gare o frazioni di gare. In questo periodo si esclude il focus sul condizionamento che va appena richiamato.

 

  • Lavoro di scarico: serve a rigenerare il corpo da un periodo di stress o da un ciclo di gare. Può essere usato a scopo preventivo o rigenerativo. Chiaramente, non si sovrappone a altri lavori.

 

Questa schematizzazione, semplice e più sottile di molte altre, sicuramente aiuterà a capire e gestire meglio la programmazione di un atleta.

 

Vuoi scoprire come incastrare tutto?

 

Noi di Micros siamo qui per questo!

Il nostro Team è specializzato per accompagnarti in questo percorso e aiutarti a compiere i giusti passi per concepire la migliore programmazione mantenendo il tuo focus sempre al massimo.

 

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Tecnologia: Sfruttiamola al Meglio nello Sport!

Tempo di lettura: 3 minuti

 

L’argomento di oggi è molto delicato, nonché attualissimo anche in campo di sport e benessere.

 

Perché questa distinzione?

Il mondo ormai viaggia alla velocità della luce soprattutto nel campo delle tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale.

 

Nello sport, siamo noi al servizio delle tecnologie o viceversa?

 

Si stima che la tecnologia dei dispositivi indossabili per lo sport (Wearable device) sia un’industria da 6 miliardi di dollari, e che probabilmente continuerà a crescere rapidamente.

 

Per gli atleti e le persone dello staff impegnati nello sport d’élite, questo può essere sia un aiuto che un ostacolo quando si cerca di massimizzare le prestazioni dell’atleta.

 

La maggior parte è d’accordo sul fatto che la tecnologia, come il monitoraggio della frequenza cardiaca o il GPS, ha reso la scienza dello sport molto avanzata, fornendo preziose informazioni per il miglioramento delle prestazioni e nella riduzione del rischio d’infortunio.

 

Tuttavia, con il crescente accesso alla tecnologia e con le aziende che hanno l’opportunità di guadagnare una notevole quantità di denaro, è importante vedere realmente le cose come stanno.

 

Per esempio, molti device stimano la qualità del sonno ma gli algoritmi che li governano non sono ancora resi pubblici, quindi non convalidati.

Rischiamo allora di affidarci completamente, e senza repliche, ad una tecnologia che ha sicuramente dei margini di miglioramento importanti ma non ancora affidabili al 100%.

Gli sportivi e le loro performance sono infatti molto suscettibili alle sovrastime o alle sottostime.

 

Quando le aziende commercializzano i device, usano particolari strategie come grafica accattivante (testimonianze, influencer, grafici e dati) che sembrano essere stati sottoposti ad analisi scientifiche approfondite.

 

Attenzione! Non stiamo facendo di tutta l’erba un fascio: ci sono prodotti presenti sul mercato ormai da anni che rappresentano degli strumenti utilissimi e soprattutto validi, parliamo di prodotti che ormai tutti conosciamo come Polar, Garmin, ecc.

 

La tecnologia ha un grande potenziale d’impatto positivo sulla società e, nel nostro caso, sugli sportivi.

Dobbiamo solo essere consapevoli su quali informazioni considerare valide e affidabili e quali no, ma soprattutto conoscere la percentuale di errore di ogni singolo device.

 

Sono informazioni difficili da analizzare e solo un professionista può, ad oggi, integrarle e valutare le più significative.

 

Non cadiamo nell’errore di essere al servizio della tecnologia, lasciamo che sia ancora lei ad essere al nostro servizio!

 

Micros non si sottrae alla tecnologia ma cerca di studiarla e sfruttarla al meglio.

Scegli il professionista che, insieme alle sue competenze, può rappresentare un valore aggiunto nel tuo percorso sportivo!

 

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